Grande cambiamento con un cucciolo in casa

Con la piccola Emma è arrivato un grande cambiamento!

Questo post non era stato programmato, come del resto l’ultima settimana di Febbraio! Nella nostra vita è entrata Emma, una cucciola di Labrador nera che ha completamente sconvolto la nostra routine, specie la mia. Non avendo mai avuto cuccioli non potevo immaginare neanche lontanamente cosa mi aspettasse.

Notti in bianco o con sonno molto irregolare, pulizia della casa intensificata; saltati allenamenti, scrittura per il blog, momenti di meditazione e chi più ne ha, più ne metta.

Devo ammettere che la cosa mi ha affaticata non poco, tant’è che ha rafforzato la consapevolezza del mio carattere.

Sono infatti una persona che ha bisogno di programmare il cambiamento con calma per poi assimilarlo e controllarlo al meglio delle proprie possibilità.

Solo così riesco a contenere le perdite di energia e conseguenti stanchezza/frustrazione. Cioè, se so a cosa vado incontro riesco a crearmi un vago piano d’azione in testa, così mi sento un minimo preparata e (quasi) tranquilla. Perché, anche nel caso in cui tutto si riveli completamente diverso dal previsto, il mio “vago piano” potrà comunque essermi d’aiuto sia sul piano materiale che mentale.

Se, al contrario, mi prendete alla sprovvista introducendo un cambiamento all’ultimo minuto, lì faccio fatica. Come nel caso dell’arrivo di Emma, che è stato concepito e attuato in poco più di ventiquattro ore.

Sul mio sito preferito per introversi trovate un articolo in inglese molto interessante

Vorrei, malgrado tutto, riconoscermi dei meriti.

Ho capito che era necessario procedere per priorità, dunque ho eliminato consciamente la maggior parte di quei momenti “miei” che infondono stabilità e senso alla routine.

Mi è piaciuto? NO! D’altra parte mi conosco e so che, come Vodafone, è tutto intorno a me. Eppure, incastrare “le mie cose” nel caos di questi giorni sarebbe stato, oltre che impossibile, una forzatura che mi avrebbe stancata il doppio e mi avrebbe portato tanta, tanta frustrazione.

Non ho resistito al cambiamento.

Con quel che restava del senso di disciplina e di lucidità mentale mi sono ricordata di fare meditazioni al volo o esercizi veloci di Face Yoga (davanti allo specchio dell’ufficio!). Ma anche la lettura dei miei desideri prima di addormentarmi, la pratica della gratitudine. E quando anche questi sono saltati, amen. Ripeto, non ne ero contenta.

Eppure, mai forzare niente.

Credo fermamente che opporsi alla realtà sia sempre dannoso. Non ottieni niente di quello che vorresti e non vivi con piena consapevolezza il momento attuale, bello o brutto che sia.

Quindi, per chiudere questo breve articolo non pianificato, vi suggerisco di immergervi nelle deviazioni che la vita spesso presenta. Concedetevi qualche istante per ricordarvi dei vostri valori fondamentali e per il resto lasciate che tutto vada dove andare.

Una conclusione a cui ero arrivata, con moolta più fatica, qualche anno fa con il post Il 99% lo fa la vita, l’1% tu.