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Non importa quanto sia idilliaca la relazione, ci sarà sempre una minuscola percentuale di qualcosa che ci fa imbufalire: un possibile fattore rottura.

Fattore rottura: quasi inesistente ma molto potente.

Non importa quanto sia idilliaca una relazione, ci sarà sempre una minuscola percentuale di qualcosa che ci fa andare fuori di testa. Ogni singola volta. Capita anche a voi? Succede anche nella vostra coppia?

Della serie:
98%: perfetto
2%: possibile rottura *

Naturalmente il 98% è solido grazie al lavoro compiuto da entrambi, all’impegno a venirsi incontro e cose simili. Cioè, la storia non va liscia da sé. Piuttosto, perché uno è grande e vaccinato e vuole che la coppia funzioni davvero, non per finta.

Il problema è quel 2%. Ahia. Male.

Un potenziale motivo di rottura, come già detto. Non so quale fattore abbia questo effetto per voi ma ve ne verrà in mente almeno uno di sicuro. Quell’evento apparentemente raro di cui ci si dimentica volentieri.

Personalmente ne ho uno e quando salta fuori è troppo tardi.

In pratica è già in corso, ha scatenato tutte le bombe del caso e mi rovina la giornata. Di solito i weekend o i giorni di ferie che trascorriamo insieme.

Credetemi: sono disponibile a fare ciò che serve per venirci incontro. Per fare compromessi, vedere il quadro generale. Cerco di assumermi le mie responsabilità ogni giorno. Per esempio mi chiedo: “Gli sto domandando di migliorare sé stesso/noi due? O riempire in realtà un vuoto in me che non sono in grado di riempire da sola?”.

Malgrado ciò non sono in grado di fermare il potenziale fattore rottura in tempo, prima cioè che arrivi, agisca e ci lasci malconci.

Per questo motivo mi alzo puntualmente la mattina dopo e mi dico: “Cavolo, i rapporti sono un lavorone”. Ma anche: “Perché non riesco a prevederlo?!”.

Ebbene, non ne ho idea.

Risposte? Storie di successo da condividere con me e i lettori?

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*Fattore di possibile rottura, in inglese deal-breaker