Maternità: sì o no? Childfree o madre da sempre?
La maternità è una scelta che tutte dobbiamo compiere. Sì, no, forse, spinge comunque noi donne a ripensare le nostre vite e il nostro concetto di identità.

Maternità: sì, no, devo pensarci.

La maternità. C’è chi la vuole con forza e ostinatezza dalla nascita, c’è chi la ripudia con altrettanta tenacia e chi, invece, si trova nel mezzo.

Ci sono, infatti, donne irremovibili nella loro posizione e donne che cambiano idea. Ma non così chiaramente, non in modo così distinto. Né tutto nero, né tutto bianco, ma molto grigio.

E lì, tutto crolla.

Perché, per una donna, non esiste tema più personale, caldo, intimo, determinante di questo.

La scelta che compi relativa all’avere o non avere figli determina un sacco di cose fondamentali per te.

Tipo, chi scegli di avere accanto per la vita, chi scegli di non poter includere, chi sai di dover escludere. Nel migliore dei casi, rafforza gli intenti con l’Altra persona. Nel peggiore, piomba come un uragano sul rapporto di coppia. Se un’altra persona esiste, chiaramente.

Maternità sì, no, forse - hadis-safari-482718-unsplash

La maternità determina l’angoscia che proverai mentre tenti di avere un figlio, ogni singolo giorno finché non ci riesci. Getta le basi per il rimpianto che ti assalirà, in eterno, se decidi di rinunciarvi. Ridisegna i rapporti sociali, che saranno costituiti di silenzi, mezzi assensi, strategie di sopravvivenza sperando di: nascondere del tutto, esporre il giusto o esaltare una gravidanza in corso, l’ennesimo tentativo fallito, l’indecisione, l’ostinazione a non cedere all’adozione. Impatta la pianificazione economica e logistica. Ti chiede di mettere in discussione ogni pezzo della vita come l’hai vissuta finora.

In breve, ti sorprenderà mentre prenderai nota di come cambia la percezione, proprio da parte tua, del tuo valore e della tua Identità.

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