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Da qualche anno ho abbandonato il tetto dei miei genitori e sono andata a vivere a circa venti minuti di distanza da loro, così ho cercato di creare un nuovo equilibrio di visite settimanali e messaggini.

Una o due volte alla settimana, infatti, esco dal lavoro e vado a trovarli: il tempo di un caffè, qualche chiacchiera e si fa l’ora di rientrare. Percorro tuttavia poche centinaia di metri che tac! Qualcosa mi rimugina dentro e subito insinua: “Ci sarai stata abbastanza? Non avresti potuto fermarti di più?”

Questo qualcosa si chiama senso di colpa.

A lungo ho ritenuto di vivere una condizione speciale, magari frutto di qualche trauma inesplorato. Ma la terapeuta olistica Chiara, a suo tempo, mi aveva tranquillizzata raccontandomi che la stessa cosa capitava anche a lei. In effetti i suoi consigli hanno aiutato, anche se il senso di colpa non è svanito del tutto…

Fast-forward a poche settimane fa, io e il mio boy usciamo per un pizzetta suuuper low budget con degli amici. Gli uomini parlano tra di loro e noi donne uguale: sono con Serena e Cristina, due mitiche amiche del liceo dai background famigliari molto diversi.

Ebbene, vengo colta da una folgorazione e decido di osare: condivido questo cruccio senza essere stata interpellata, senza aver prima sondato il terreno. Grandissimo passo per me, che preferisco sempre ascoltare anziché raccontare.

“Sentite, maaa, anche voi vi sentite in colpa ogni volta che andate a trovare i vostri genitori?”

B U M !  Ho sfondato una porta aperta: parte un coro di sìììì interminabili, approvazioni e risate più o meno sguaiate di accompagnamento.

Tiriamo allora un gran sospiro di sollievo e ci scambiamo un po’ di impressioni. Viene fuori che neppure i genitori più cool, indipendenti o “mentalmente evoluti” sono esenti dal trasmettere, spesso inconsapevolmente, codesto fardello. Indi per cui, a nessuna delle tre viene risparmiato il senso di colpa post visita.

How often should you visit your parents?
How often should you visit your parents? – Ogni quanto dovresti far visita ai tuoi genitori?

Documentandomi online ho la sensazione di sfondare un portone. 

Della vasta mole di articoli dedicati al rapporto tra figli adulti e genitori sul web mi hanno colpita alcune dritte:

  • Pensare ai genitori come a dei nostri pari adulti ed interagire con loro di conseguenza;
  • Farsi scivolare il senso di colpa indotto dalle loro parole (pronunciate più o meno consapevolmente);
  • Se il senso di colpa persiste, il problema non è più loro ma nostro;
  • Non chiedere loro consigli a meno che non ne abbiamo veramente, veramente bisogno (altrimenti è come richiederne continuamente approvazione);
  • Non bisogna fornire spiegazioni o giustificazioni delle nostre scelte.

Fonti, in inglese:

Maintain a Healthy Relationship With Your Parents | Reader’s Digest

Is Your Relationship With Your Parents Normal?

Quora: Are adults morally obligated to have a relationship with their parents?

How to Handle Guilt Messages from Your Mom

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BEING AN ADULT & GUILTY OF (NOT) SPENDING TIME WITH MAMA + PAPA

A few years ago I left my parents’ roof and moved about 20 minutes away from them. So I have tried to create a new balance made of weekly visits and texts.

In fact, about once or twice a week I finish work and drive to their place, have coffee, a chat and I am ready to leave again. However, I barely drive a couple of hundred metres when knock knock! Something inside of me goes: “Have you been there long enough? Couldn’t you have stayed there a little longer?”

This something is called guilt.

I long thought I was experiencing a special condition, perhaps a consequence of some unexplored trauma of mine. Anyway, holistic therapist Chiara calmed me down and said the same happened to her. Well, her advice was actually useful, but the feeling of guilt didn’t totally fade away…

Fast-forward to a few weeks ago: my boyfriend and I are out for a super low-budget pizza with friends. The boys are chatting with one another and so are us girls: I am with Serena and Cristina, two incredibly cool friends from high school with very different family backgrounds.

To which, struck by enlightenment, I decide to dare: I will share this problem without having been asked. Huge step for me, since I always and by far prefer listening to sharing.

“Er, well, do you girls ever feel guilty too whenever you go see your parents?

B A M ! Surprise, surprise, I get an endless series of yeeeess’s, exaggerated nodding and wild laughs.

We each breath a sigh of relief and start exchanging our thoughts. What comes out is that not even the coolest, independent or open-minded parents are immune to passing on – more or less inadvertently – this weird feeling of post-visit guilt.

The research goes on online…

Of the vast amount of articles devoted to the relationship between adult children and parents, a few tips are going to stay with me:

  • Think of your parents as peer adults and interact with them accordingly;
  • Roll off your back the induced feeling of guilt;
  • If this feeling persists, then it is no longer their problem, but yours;
  • Do not ask them for advice unless you really need it (otherwise you are continuously seeking their validation);
  • You don’t need to justify or explain your choices.

Being an adult child feels like real work…

Credits:

Maintain a Healthy Relationship With Your Parents | Reader’s Digest

Is Your Relationship With Your Parents Normal?

Quora: Are adults morally obligated to have a relationship with their parents?

How to Handle Guilt Messages from Your Mom