Enjoy Today

Scroll down for: Day-off on a Wednesday: how I saved myself from collapsing and even recharged my batteries. | | |

Ero indecisa ma alla fine l’ho fatto. Mi sono presa un giorno di ferie a metà settimana.

Martedì della scorsa settimana mi sono sentita poco bene al lavoro ed è stato subito chiaro che non si trattava della sindrome “voglia di lavorare saltami addosso”: no no, non mi reggevo proprio in piedi.

Mi sentivo priva di energie, affaticata e sopraffatta dal caldo umido, spaventata dalle banali commissioni quotidiane: tutti sintomi del malessere della stagione, quello che puntuale mi coglie oramai da quattro anni circa in questo periodo.

La cura però di solito è una e semplice: dormire.

Dormire.

Dormire.

Enjoy Today
Enjoy Today

Martedì pomeriggio, quindi, una volta rientrata a casa, ho zittito – non senza fatica – la voce bacchettona in me (secondo cui basterebbe riposarsi un paio di ore per ricominciare daccapo la mattina successiva) e ho optato per una soluzione più indulgente ed amorevole.

Il giorno dopo me ne sono rimasta a casa.

Ho dormito fino a tardi e fatto colazione con calma, mi sono documentata su rimedi naturali, ho oziato, pulito casa e persino fatto il cambio dell’armadio!

Il cambio dell'armadio: temuto e rimandato.
Il cambio dell’armadio: temuto e rimandato.

Non ho mai messo il naso fuori casa, si intende; la cura funziona solo con un ritiro nel mio mondo interno, ignorando quello esterno e ricaricandomi con lunghe nanne. 

L’indomani sono quindi tornata al lavoro bella riposata, aiutata tuttavia da temperature più clementi.

Perciò, donne: non diamocele con la mazza, ritagliamoci il tempo che ci spetta (se possiamo) e prendiamoci cura di noi.

Noto spesso che, nelle conversazioni tra amiche, preferiamo vantarci delle nostre disgrazie e delle nostre fatiche, sminuendo eventuali accadimenti felici o regali che ci concediamo. Eppure, a pensarci bene, il premio alla produttività, alla bravura o al multi-tasking non ce lo da nessuno. Giusto qualche volta sul lavoro, se siamo davvero fortunate.

– – – – – – – – –

I finally did it. I took a day off in the middle of the week.

On Tuesday, last week, I wasn’t feeling very well at work and it was immediately clear to me that it wasn’t some classic laziness: nope, I could barely stand on my feet.

I was feeling weak, tired and overwhelmed by humid heat, scared by dull, daily chores: all symptoms of a seasonal malaise, the one that has gotten me right on time, this time of year, for the past four years.

The cure is usually very simple:

Sleep.

Sleep.

Sleep.

On Tuesday afternoon, then, once I got home I shushed – not without struggling – the moralizer in me (who typically suggests resting for a couple of hours and heading back to work again the next day) and opted for a more benevolent, self-loving solution.

I stayed at home.

I slept in and had a slow breakfast, surfed the web for natural remedies, hung around and even changed my winter wardrobe to my summer wardrobe!

It goes without saying, not for a second did I stick my nose out: the cure only works when I lock myself away in my inner world, ignore the external one and recharge with multiple naps.

The following day I went back to work, well-rested, somehow helped by milder temperatures.

So… Women, let’s not be our own worst enemies! Let’s carve out the time we deserve and take care of ourselves (if we can afford it).

Unfortunately,  us girls tend to brag about misfortunes and consciously neglect any happy incidents or gifts we give ourselves. Although, at the end of the day, no-one is going to grant us a prize for productivity, talent or multi-tasking (except at the workplace, if we are really, really lucky).