scogli metaforici per una scrittrice che ama sintesi

Scroll down for: “The hurdle of a girl with the gift of conciseness”. | | |

Questo titolo me l’ha suggerito la mia terapeuta olistica Simonetta. Durante una sessione sul suo lettino magico, dove ti rimette in sesto tra prana terapia e altre cosine, mi fa: “Tu sei una che pensa tanto, vero?” e io: “Eeeehh (hai voglia!)”. La sua replica: “Tutto questo chiacchiericcio interno, devi tirarlo fuori, devi proprio tirarlo fuori. Portalo magari sul tuo blog”.

Ma c’è un problema. Personalmente tendo a scrivere in modo:

a) criptico;

b) estremamente sintetico;

… mentre le regole della scrittura per il web impongono tutt’altro: almeno tot parole, titoli e titoletti, immagini ad effetto.

Giustappunto, vedendo blog ricchi di foto professionali e post “che funzionano” abbandono l’idea di postare le mie, di foto, e allungo il brodo. Cerco di conformarmi e resto con l’amaro in bocca, un retrogusto di articolo non totalmente mio.

La Simonetta, però, se ne frega delle mie scuse e mi esorta caldamente a essere me stessa, scrivere quel poco che mi va e contornarlo proprio di immagini mie; mi incita a pubblicare i miei contenuti bislacchi e il mio chiacchiericcio interno.

Tutt’al più – la butta lì – puoi continuare a fare copia-incolla delle stesse frasi fino a quando avrai raggiunto il numero di parole che servono. Sagace…

In sintesi…

Proverò a: essere me stessa | pubblicare un post anche se mi sembrerà troppo personale | dare retta alla mia voce interiore (che, onestamente, mi delude di rado).

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My – genius – holistic therapist Simonetta suggested this title for me. During one of our sessions on her magic examination table, where she brings you back to life with prana therapy and the likes, she goes: “You think a lot, don’t you?” and I: “Yep (big time)!”. So she says: “All this inner chatter, you’ve got to let it all out, you so have to pull it out. Why not take it onto your blog”.

Yes, great idea but… there’s a problem. Personally, I tend to write in a way that is:

a) cryptical;

b) extremely concise;

… whereas the rules of writing for the web call for a certain number of words, headers and sub-headers, striking images.

Exactly: whenever I see blogs full of professional photos and articles “that work” I give up the idea of putting up my own photos and I add more text. I try to conform and I end up with a bittersweet taste in my mouth, because of posts that are not-completely-me.

However, Simonetta doesn’t give a damn about my excuses and pushes me to be myself, write as much/little I want and use my images; she urges me to publish my weird content and my inner chatter.

Worse comes to worst – she adds – you can copy-paste the same sentences over and over again until you reach the amount of needed words. Smart girl…

To recap…

I will try and: be myself | publish an article even if it feels too personal | listen to my inner voice (which, in all honesty, rarely disappoints me).