Dall’inizio del 2015 ho divorato La Signora delle Camelie di Dumas figlio e Nell’Intimità di Hanif Kureishi.

Posso quindi aprire finalmente la mia copia da mercatino dell’usato di Sartre con La Nausea. Il momento tanto atteso è arrivato.


Ben presto, capisco che la striscetta di carta della foto non sarà l’unica scoperta di questo libro.

Dumas si è dimostrato infatti avvincente e appassionante; Kureishi, invece, sconvolgente, tanto più che quello che consideri assurdo e immorale è ciò in cui ti ritrovi a sorpresa e ti risucchia nella narrazione.

La Nausea, tuttavia, già dalle primissime pagine promette di fare molto di più. Oh, molto di più.

Non so se sarà il testo per cui non vedrò l’ora di rinchiudermi in solitudine a leggere, ma ormai la sfida è stata lanciata.

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