Mi ritaglio dai 5 ai 15 minuti al giorno per osservare il mio respiro, il benessere è sempre garantito | Well-being guaranteed every time I get to meditate

La meditazione è quella pratica che fatico a mantenere con costanza ma so di dover fare.

Mi ritaglio idealmente dai 5 ai 15 minuti al giorno per restarmene tranquilla, al buio, in una posizione comoda ad osservare il mio respiro. Se riesco a farlo per più giorni di fila non guadagno l’illuminazione ma la stima per me stessa. Brava, per Dio, ce la puoi fare.

Cosa faccio quando sono in dubbio se meditare o meno

Per motivarmi ripenso subito alle sensazioni che immancabilmente provo dopo aver concluso la mia meditazione. Prima tra tutte la calma interiore, dopodiché l’impressione di uno sforzo ben riuscito. Non importa se quei – pochi – minuti hanno visto saltar fuori decine di pensieri diversi. L’importante è non arrabbiarsi e ritornare al respiro.

Questo benessere si manifesta puntuale anche quando medito prima di addormentarmi. A quel punto, infatti, la mente è stanca e risulta più difficile mantenere l’attenzione sul respiro. Eppure eccola lì, una deliziosa sensazione di rilassatezza pronta a ripagarmi e, vista l’ora, a rendere il sonno ancora più godurioso.

La sensazione di beatitudine

Questo è il bonus, che scatta se sono davvero “fortunata” e quando ho l’accortezza di meditare durante il giorno.

Sono chiaramente più lucida e resto più facilmente sul respiro, il che crea la condizione ideale per sentire affiorare un senso di beatitudine già durante meditazione. Questo mi accade in particolare negli ultimi minuti della pratica.

Mi è poi successo spesso di essere pervasa dalla gioia e di sentirmi quasi “estatica” un attimo dopo aver aperto gli occhi al termine della meditazione. Allora mi trattengo qualche secondo così, mantengo lo sguardo fisso su un punto davanti a me e mi godo il momento.

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ENG – Meditation: a practice I struggle to perform consistently but I know I have to.

Ideally, I carve out 5 to 15 minutes a day to sit comfortably in the dark and observe my breath. If I manage to do it more days on end, I may not earn enlightenment but some self pride for sure. Bravo, girl, you can do it.

How I ‘push’ myself towards meditating

Motivation kicks in as soon as I recall the sensations I feel every single time I’m finished meditating. Above all, inner peace, followed by the feeling of a struggle well spent. It doesn’t matter whether those – few – minutes were crowded with thoughts. Just don’t get angry and keep coming back to your breath.

This well-being manifests, like clockwork, even when I meditate before going to bed. In fact, the mind is tired and focus on the breath doesn’t come easily. And yet, there it is, a delightful feeling of relaxation to reward me and make my sleep all the more heavenly.

Blissful sensation

This bonus gets triggered whenever I am really ‘lucky’ and I make an effort to meditate during the day.

I am clearly more alert and focus on my breath more easily, which allows for a blissful condition to surface already in the middle of my practice. I experience it particularly during the last minutes.

There have been times where I have been filled with joy and almost ecstatic a second after opening my eyes. That is why I usually linger in that feeling, stare at a point in front of me and enjoy in the moment.